Comunque in Italia il consens informato costituisce il "fondamento della liceità dell'attività sanitaria". Si può saltare addosso al paziente solo se è sufficientemente informato o meramente informato (vedi clinica santa rita, li i consensi li hanno ottenuti, peccato che probabilmente mentivano sulle informazioni).
Il malato una volta informato dei rischi e dei benefici può scegliere se sottoporsi o meno a una determinata terapia o intervento: "vuole del sangue infetto?" dito medio alzato!
D'altronde la COSTITUZIONE, che qualcuno vuol cambiare (stronzi!!) dice all'art.32 che "nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge" questo perchè nei principi fondamentali dello stesso opuscolo si legge all'art. 13 che la libertà della persona è inviolabile (quindi non tirate monumenti addosso a nessuno eh!).
Inoltre la legge 28 marzo 2001, n. 145 , con la solerzia tutta italiana ha ratificato la Convenzione sui diritti dell'uomo e sulla biomedicina di Oviedo del 1997 di cui vi rimando all'art. 5 dove si afferma il pricipio diritto del malato di essere informato e decidere se sottoporsi alle cure!
Il consenso informato trova le sue origini guarda caso dall'illuminismo e il suo esponente Thomas Pervival sostenne la tesi del diritto all'informazione del paziente e vaffanculo l'inganno caritatevole (e quando si parla di carità chi c'è dietro?).
Bene oggi c'è e va ottenuto per ogni singola prestazione... e deve essere ottenuto per iscritto (con quei modelli prestampati esaustivi!!!)
La legge consente, tuttavia delle deleghe, nel caso di minori e di incapaci...e qui è già un po' più forense la cosa...Esistono anche delle eccezioni che sono: quando il malato non ne vuole sapere r non vuole informazioni; emergenza e necessità e si parla di consenso presunto; quando sono cose abituali consenso implicito; quando si parla di eventi talmente rari, ma talmente rari (come prendere l'ebola da un ventilatore meccanico?).
Ma l'infermiere cazzo centra visto che è compito del medico informare e spiegare? Centra centra perchè c'è quell'odioso coso che è il codice deontologico (mi piacerebbe lavorare nella più completa amoralità e cinismo cazzo!), quindi:
- ha il compito di aiutare e sostenere la persona nelle scelte terapeutiche (2 schiaffi audiuvanti se non si decide)
- garantisce le informazioni circa le proprie autonomie e competenze, ed ai relativi piani assistenziali (ahi ahi ahi pianificare...socialisti)
- deve dare informazioni ponderando chi gli sta davanti (straniero, analfabeta, scemo, pirla ecc)
- garantisce le informazioni globali anche di natura non clinica (sul meteo, sulla politica ecc)
- riconosce il diritto alla scelta di non essere informato (meglio meno parole uff)
E comunque ricordatevi che son sempre cazzi dell'infermiere, perchè al chirurgo in particolare costa fatica spiegare esaustivamente, far firmare e mettere in cartella (controlla sul bancone che l'ha sbattuto li sopra!)
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