lunedì 25 gennaio 2010

IMA? Si, forse, boh?

E' noto che la prima causa di morte nei paesi ricchi è la malattia cardiovascolare...(in quelli poveri la fame?)
E' stato dimostrato che ha una forte correlazione con lo stile di vita, ad esempio sninfare kilometri di piste e farsi 6 prostitute tutto in una notte (mi ricorda qualcuno!).
Esistono numerosi programmi (anche softwere) di educazione sanitaria che cercano di migliorare gli stili di vita di noi sovrappeso, tabagisti, che ci abbuffiamo con schifezze...e poi si arriva alla parte dove si spiegano i campanelli di allarme di un'attacco cardiaco!!!!!!!!
Quali sono? Li riporto da un sito infermieristico:
Quelli della prima volta
  • dolore costrittivo, opprimente o bruciante al petto (solo, ci fosse più scelta?!), che dura da 2 a 15 minuti (ragazzi tenete d'occhio l'orologio perchè quando si sta male bisogna stare attenti) o più (il tetto massimo è fin quando crepi) e spesso (più di uno e minore di 100, già a 10 potresti esser morto!), la prima volta (non inteso sessualmente parlando!), si manifesta in caso di sforzo fisico, di agitazione, dopo un pasto copioso o per il freddo (quindi evitate di fare sesso in camporella, dopo una cenetta abbondante con la fidanzata nei mesi invernali, o almeno insegnatele la rianimazione e portate con voi il cellulare e adesso uscirà la 500 DAE con defibrillatore se potete permettervela!).
Quelli che invece soffrono di Angina (e non vagina pectoris):
  • crisi più frequenti, più forti, di maggior durata e che si verificano persino in condizioni di riposo (in sottofondo metterei una musichetta dei Goblin) con i sintomi descritti prima (si auspica che non si sia fatta scorpacciata di viagra) e non scompaiono dopo aver preso la nitroglicerina sub-linguale (che sfiga cazzo!) o l'hanno confusa con uno degli altri 62 farmaci che hanno in casa...
Sintomi di quelli con l'infarto:

  • Dolore costrittivo, opprimente o bruciante (barrare la casella giusta) nella regione dello sterno o del cuore (non si intendono i cuori infranti);
  • Dolore che può irradiarsi al collo, alla mandibola, alle braccia e alle spalle oppure alla parte alta del ventre (solo?!)
  • Nausea, vertigini, senso di debolezza, accessi di sudorazione, difficoltà di respirazione, polso irregolare
  • Stato d'angoscia, pallore del viso (ansia ansia ansia)
  • Dolori che durano almeno 15 minuti (e se durano 2 giorni di continuo gli facciamo tropo, enzimi e ecg seriati lo stesso? mais oui!)
La cosa sorprendente è che dopo che sono state date informazioni alle persone, si dimenticano magari che non devono fumare o farsi come cavalli dopati di stupefacenti, ma si ricordano benissimo la sintomatologia (anche perchè è difficile sbagliare visto il ventaglio di sintomi.....). PErò e si c'è sempre un però....si legge nei testi e nei siti (ta-da!!!!!)
Attenzione: non sempre si manifestano tutti questi sintomi tipici e talvolta sono poco pronunciati, e ciononostante può trattarsi di un infarto cardiaco. Che presa per il culo!!!!!!!!

venerdì 22 gennaio 2010

Minkia che male!!!!!!


Lavorando in ospedale una delle cose che si deve affrontare quotidianamente penso sia il dolore fisico! Ce ne si accorge fin dai primi giorni di tirocinio...
Sostanzialmente le principali cause del dolore sono il post-operatorio (dolore acuto) e quello cronico collegato a varie patologie. Se per il secondo i dottoroni si sono inventati la terapia antalgica per il dolore post-operatorio si lascia ancora allo zelo di anestesisti e chirurghi decidere quale sia la terapia per i macellati opss operati...spesso segnata come AB al bisogno!!!!!!!!!!!!
E' vero si usano sempre di più oppioidi, pompe elastomeriche...ma è sufficente e standarizzato?
Certo che no! Allora, siccome in una vita passata facevo l'infermiere di anestesia, ho iniziato a spulciare google "mi sento fortunato" (che non so che cazzo vuol dire ma "mi" piace). Come al solito trovo articoli americani, che pur di spender poco si inventano di tutto, sugli APS. ?. Acronimo di Acute Pain Service...ovvero un team di infermieri in particolare che applica protocolli sulla gestione del dolore nell'intero ospedale e monitorizza l'efficacia degli interventi terapeutici adeguando eventualmente la terapia antalgica. Cazzo di americani, loro sono si avanti anni luce... e poi scopro, correva l'anno 2002, che anche nel lontano Friuli Venezia Giulia, Udine e dintorni, hanno attivato un servizio del genere, riducendo il ricorso a sovradosaggi farmacologici, migliorando l'esperienza del paziente, valorizzando la figura infermieristica.
Perchè questo post? Perchè la federazione dei collegi IPASVI ha scoperto nell'anno del signore 2010 L'acute and Chronic Pain nurse...cazzo al passo con i tempi!